Intervista a Silvia Boschiero titolare di SB traduzioni
Sono ormai più di 20 anni che opera nel settore delle traduzioni. Com’è nata questa Sua passione per le lingue?
Fin da piccola ho sempre viaggiato tanto con la mia famiglia, ho visitato vari paesi e ho avuto la possibilità di entrare in contatto con culture diverse. Mi affascinavano le melodie e i modi di vivere e crescendo l’idea che avrei lavorato nel mondo delle lingue si radicava in me sempre di più.

E l’idea di SB Traduzioni com’è nata?
Dopo avere frequentato il liceo linguistico e avere trascorso vari periodi all’estero, ho concluso il mio percorso di studi universitari in Germania. Al rientro in Italia, dopo un breve periodo in qualità di commerciale estero in azienda, ho realizzato che il mio mondo era quello delle lingue. Questo chiodo fisso mi ha portato a perseguire il mio sogno: è così che il primo aprile 1997 è nata SB Traduzioni.

SB Traduzioni ha davvero mosso i primi passi nel 1997? Da allora com’è cambiato il mondo delle traduzioni?
Sì, la storia inizia nel 1997. Nel corso di questi anni si sono verificati importanti cambiamenti, sia dal punto di vista linguistico, ma soprattutto in termini di qualità, tecnologia e sicurezza. Basti pensare che all’inizio si faceva tutto con il fax e il modem. Non dimenticheremo mai il suono del modem… In pochi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante. Se un tempo questa professione poteva essere svolta in modo forse più “artigianale”, oggi la sicurezza e la tecnologia rivestono un ruolo fondamentale. Non è sufficiente “fare semplicemente traduzioni”: serve un mix di serietà e riservatezza, unite a specializzazione, qualità e flessibilità all’ennesima potenza.
Per questo motivo ogni anno investiamo in tecnologia, sicurezza, qualità e formazione continua per stare al passo con i tempi in un mondo in costante evoluzione e dare così ai nostri clienti sempre il massimo.

Cosa significa ciò in termini di tecnologia e di sicurezza?
Significa nel nostro caso utilizzare tecnologie sempre all’avanguardia come per esempio il gestionale SAP, server virtualizzati, backup multipli quotidiani, firewall utm hardware perimetrale, l’invio mail tramite server SMTP professionali, connessioni ADSL ridondate con failover automatico, una virtual appliance interna per l’invio e la ricezione cifrati di file di grosse dimensioni, oltre alla RC professionale fornendo una sicurezza a 360 gradi all’interno di una struttura stabile e ben organizzata situata nel cuore della storica zona industriale di Schio (Vicenza).

E per quanto riguarda la qualità?
Da sempre credo fermamente e fortemente nell’erogazione di un servizio di qualità. Questa convinzione è condivisa con tutto il nostro team e i nostri clienti. Solo con processi standardizzati è possibile fornire una qualità costante e ripetibile nel tempo. Per questo motivo già nel 2002 abbiamo implementato la certificazione del sistema di qualità di allora, la UNI EN ISO 9000:2005, diventata oggi UNI EN ISO 9001:2015. Ma per noi questo non era un punto di arrivo, era un punto di partenza: esiste infatti una norma specifica per le traduzioni, ora ridenominata UNI EN ISO 17100, secondo la quale ci siamo certificati nel mese di novembre 2016 proprio per fornire un servizio ancora più professionale e specializzato.

Per voi quindi Certificazione = Valore aggiunto al cliente?
Il cliente prima di tutto. E’ necessario dare il massimo, con competenza e serietà, fornendo servizi di qualità con l’obiettivo di fidelizzare il cliente. Tanti dei nostri clienti sono con noi da oltre 20 anni ed è proprio questo l’obiettivo, camminare a fianco del cliente dandogli la certezza che su di noi può contare sempre.

Cosa significa lavorare secondo questa nuova norma di settore?
Non essendo la nostra una categoria protetta, per dare più qualità al cliente, abbiamo scelto di certificarci secondo la norma di settore che definisce i requisiti, quali per esempio la scelta delle risorse. Tutti i nostri traduttori sono professionisti madrelingua. Il termine “madrelingua” non può però essere scisso da “professionista”. Alla fine tutti siamo “madrelingua”. Ma ciò non implica necessariamente il fatto di sapere tradurre. La differenza è proprio quella di essere un “traduttore professionista”: sappiamo bene che c’è molta confusione sul mercato. Chi svolge il lavoro in modo professionale traduce in UNA sola lingua, ovvero nella propria lingua madre e in un settore di specializzazione, non si propone per traduzioni da e verso più lingue o in più settori nonostante patentini linguistici o certificati vari. Oltre a ciò sono necessari anni di istruzione, formazione specialistica e continui aggiornamenti, ma anche la giusta sensibilità linguistica e la conoscenza delle culture in questione.
Quindi la norma impone al centro di traduzione dei criteri di selezione severi nella scelta di una risorsa.

Tutto si riduce quindi al traduttore?
Assolutamente no. Questo è solo il primo step nella gestione del processo. Quando arriva un progetto, dopo un’accurata analisi, il project manager sceglie la risorsa in base alla tipologia di traduzione richiesta. I nostri traduttori rigorosamente selezionati, sono classificati secondo un campo di specializzazione, ovvero un traduttore con specializzazione in ambito tecnico non può e nemmeno si proporrebbe per tradurre in ambito finanziario.
Il testo viene affidato per la traduzione alla risorsa più adatta; alla consegna viene sottoposto alla revisione adeguata effettuata da un’altra risorsa ed infine alla verifica finale. Il testo in questione è quindi pronto per la consegna. E’ compito del project manager supervisionare l’intero processo coordinando tutte le risorse e subentrando per ogni necessità, tenendo sempre aggiornato il cliente.

E per quanto riguarda l’interpretariato?
Forniamo diversi tipi di interpretariato, dall’interpretariato di trattativa, allo chuchotage, alla consecutiva e alla simultanea. Con il nostro team di fiducia affrontiamo non solo la “semplice” trattativa in azienda, ma anche eventi e convegni molto complessi, fornendo l’attrezzatura tecnica come cabine, cuffie e bidule.

Come viene garantita la riservatezza delle informazioni da parte delle risorse?
All’inizio della collaborazione stipuliamo degli accordi di collaborazione che oltre ai punti standard comprendono un patto di riservatezza e segreto professionale, ovvero tutte le informazioni di qualsiasi genere, delle quali si venga a conoscenza, sono considerate informazioni riservate ed è obbligo del collaboratore adottare tutte le misure necessarie per non pregiudicarne la riservatezza. Si parla anche di sicurezza informatica: gli strumenti di lavoro devono essere utilizzati in modo esclusivo e l’accesso deve avvenire con delle credenziali di autenticazione. E’ inoltre espressamente vietata la pubblicazione o divulgazione su internet di testi, documenti o informazioni – anche parziale – oggetto di singoli incarichi; l’indicizzazione dei predetti file da parte di motori di ricerca. Forse non tutti sanno che i testi caricati per esempio su Google diventano poi di proprietà Google e sarebbe alquanto spiacevole ritrovare gli stessi testi mentre stiamo cercando qualcos’altro in rete.

Perché rivolgersi ad un centro traduzioni come il vostro?
Perché offriamo una pluralità di lingue e servizi “chiavi in mano”, ma non solo: possiamo soddisfare esigenze più complesse e frequenti grazie al Project Management, offriamo garanzia di servizio tutto l’anno, gestiamo ingenti volumi di lavoro anche in tempi ristretti applicando le norme di settore, rispettiamo il Codice Deontologico per la Qualità dei Servizi Linguistici, abbiamo tecnologie avanzate per la gestione del contenuto linguistico e delle informazioni.

Suona tutto molto bene, ma un servizio così non è molto costoso?
Niente affatto! Il nostro team molto affiatato e i processi ben coordinati permettono di velocizzare i tempi e di ottimizzare i costi erogando un servizio con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La nostra organizzazione ci permette inoltre di far fronte ad urgenze/esigenze molto particolari.

Come mai non offrite corsi di lingua?
A ciascuno il suo mestiere! La richiesta per i corsi di lingua c’è sempre stata e continua tuttora ad esserci. Inizialmente offrivamo questo servizio per soddisfare le esigenze dei clienti che lo richiedevano, ma fin da subito ci siamo resi conto che non si possono fare bene tante cose. La complessità e le varie sfaccettature che caratterizzano i servizi da noi offerti non lascia spazio per seguire in modo professionale anche i corsi di lingua che richiedono una gestione e preparazione completamente diversa dalla nostra (selezione, formazione e continuo aggiornamento delle risorse, scelta del materiale didattico, preparazione ad hoc di ogni singolo corso in base alle esigenze del cliente, monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi, esami, ecc.). Non ci si può sicuramente improvvisare!

Lei è anche impegnata socialmente con due fondazioni
Sì, grazie allo stimolo dato dal signor Luigi Dalla Vecchia, un nostro affezionatissimo cliente, ho contribuito alla costituzione di due fondazioni, una in Italia e un’altra in Germania per la ricerca dei disturbi alimentari e della depressione, seguendo le disposizioni date alla sua morte. Trovo sia giusto impegnarsi anche nell’ambito sociale e dare il proprio contribuito alla società.

Si percepisce proprio questa passione per il suo lavoro. Come definirebbe il passato? E il futuro?
Posso dire che sono stata molto fortunata, ho potuto fare il lavoro dei miei sogni: l’entusiasmo, la passione e la curiosità iniziali non sono mai diminuiti, anzi. Sono stata altrettanto fortunata con la famiglia che mi è sempre accanto, con tutto il team di collaboratori con i quali negli anni ho instaurato un ottimo rapporto, con i clienti speciali che ogni giorno riconfermano la loro fiducia scegliendoci e dandoci soddisfazioni e input continui.
Chiaramente ci troviamo lungo il nostro percorso verso l’eccellenza e il viaggio continua assieme con positività, grinta e determinazione.